Dec 09 2008

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tripz

L’arabo che muore nelle mie sigarette

Posted at 12:08 am under niente a senso

Mi hanno portato un paio di giorni fa due belle stecche di sigarette dall’Egitto.
L’Egitto e’ un gran paese con la p minuscola. Non tanto per la sua storia, la sua cultura, i faraoni, le piramidi, la sfinge e i suoi infiniti misteri che alimentano le teorie dei cospirazionisti che vedono alieni dispensatori di tecnologie sottratti all’umanita’ da gelidi ed infelici servizi segreti oltreoceanicifilosionisti per fini bellici ed economici.
No.
In Egitto le sigarette non costano un cazzo, questa e’ la grande svolta.
In Egitto ci stanno gli arabi, che come tutti ben sanno non sono cristiani (per coloro che non conoscono i Copti), quindi (diretta conseguenza) sono brutti, puzzolenti, negri (per quelli che vivono nelle campagne del Nord Italia) e terroristi. Non hanno la democrazia, non hanno senso civico, sono ignoranti e non sanno manco leggere (per tutti quelli del Nord Italia che non hanno mai sentito parlare del Corano).
L’analfabetismo poteva essere una manna dal cielo, utile ad impedire di scrivere sui pacchetti di sigarette che fumare secca i coglioni e muori per forza. E lo e’ infatti – una salvezza – almeno per me che posso considerarmi analfabeta non sapendo l’arabo ed essendo quindi incapace di leggere l’allegro promemoria sul quale, in effetti, per quanto ne so io potrebbe anche esserci scritto che Cristo e’ morto fumando le Marlboro mentre Maometto e’ campato cent’anni fumando le “Kilubatra” (Cleopatra).
Yo! Gimme five Momo!
Invece cor cazzo!
Hanno ridotto le illegibili scritte e messo su una foto di un arabo con la mascherina e un paio di elettrodi sul petto che muore, cosi’ se sei straniero non scappi.
Eccola la democrazia esportata da Bush! Il senso civico. La tutela del cittadino che fin’ora non ve n’era.
Porca Madonna, dentro l’Hummer non c’e’ scritto: questo cesso fa 4 al litro, ogni volta che fai il pieno stai armando un Marines che tutti piangeranno morto in televisione tra un paio di settimane, e lui, caro mio, non ha avuto il tempo di farsi inculare dalle sigarette di cui noi – Zio Sam del cazzo – siamo principali nonche’ maggior produttori.
Chi cazzo glie l’ha portata sta merda di democrazia a questi? Gesubbastardo!
A me piaceva l’idea di un popolo che infibula donne che osavano alzarsi tre centimetri di velo dagli occhi per vederci qualcosa quando camminavano al buio; che lapida ragazzine di tredici anni per aver osato farsi violentare da qualche zio obeso e del tutto privo di igiene personale.
L’idea che uno stato fatto di questa gente possa avere a cuore la salute dei propri clienti tabagisti mi inorridisce.
Cazzo noi gli facciamo una guerra ogni 10/15 anni con le scuse piu’ bieche come il TERRORISMO, le ARMI DI DISTRUZIONE DI MASSA. AL QAEDA!!! Sta di fatto che loro per ammazzare 20.000 persone dirottano due aerei di linea, noi tiriamo un paio di missili su un vecchietto in sedia a rotelle perche’ e’ a capo di qualcosa di pericoloso. Armi di distruzione di massa.
E questi in tutta risposta che fanno? Si lasciano civilzzare cosi’? Seguono le regole? Abbracciano l’informazione etica sociale?
Mi sono comprato un porta sigarette di ferro, lo ho fatto scegliere alla mia ragazza. C’e’ scritto: LOVE sopra. C’e’ anche un kanji, che presumo sia l’ideogramma di “love” appunto.
Lei si’ che mi ama… la mia ragazza.

5 responses so far

5 Responses to “L’arabo che muore nelle mie sigarette”

  1. Darkoon 09 Dec 2008 at 1:01 am 1

    Pura poesia tabagista.. apprezzo!

  2. gesùon 09 Dec 2008 at 8:14 am 2

    ti amo anche io, dai

  3. Ta-Yungon 09 Dec 2008 at 12:01 pm 3

    La democrazia solo danni, sa fare.

  4. remotainon 09 Dec 2008 at 3:05 pm 4

    in tunisia hanno la scritta in arabo…almeno le marlboro

  5. maaaatteoon 13 Jan 2009 at 12:59 pm 5

    anche io ne ho appena portate un paio di stecche dall’egitto. btw, mi hanno detto che l’arabo che muore sta portanto la marlboro in tribunale perche’ non gli hanno chiesto un cazzo prima di metterci sopra la sua foto.

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